Il Respiro Creativo

La creatività è uno stato mentale.E può essere appresa.


Il talento non esiste. E’ solo la scusa di chi ha il terrore di sbagliare e di essere giudicato. Il talento è solo una predisposizione


Percorso esperienziale per sgretolare la convinzione che per essere creativi bisogna esserci portati, basato su pratica guidata e neuroscienze applicate.

Lavoreremo su meccanismi mentali che rendono possibile la creatività.

Cos’è Il Respiro Creativo:


  • È un percorso per scoprire che hai qualcosa di unico da dire.
  • È un metodo fondato su pratica e neuroscienze.

  • È una scuola di apertura mentale applicata.

Manifesto del Respiro Creativo


Confondiamo La creatività con l’idea del talento.
La creatività è una funzione naturale della mente umana. È una capacità cognitiva, una competenza allenabile che nasce dalla pratica e dall’ascolto della propria autenticità.

Perché il vero blocco nasce dai tre ostacoli potenti che impediscono il gesto creativo: Il Linguaggio, La volontà ed il Giudizio. Tutto il limite che molti sentono nell’essere creativi, nasce da questa triade.

Il linguaggio, pensare cioè con le parole, impedisce l’intuizione, la Volontà nega l’accoglimento, il giudizio blocca la scoperta.

Per anni ci hanno insegnato a ripetere. A memorizzare. A rispondere correttamente. Avevamo invece bisogno di fiducia e consapevolezza. Il Risveglio Creativo nasce per questo. Per dimostrare che la creatività può essere insegnata può essere appresa può essere allenata. È una precisa struttura mentale, alla quale chiunque può accedere..

Il Risveglio Creativo è una scuola perché:

– trasmette un metodo
– costruisce competenze
– sviluppa autonomia
– rende la creatività replicabile

La creatività è libertà cognitiva.
E la libertà si apprende.

Fino all’età dell’adolescenza abbiamo ascoltato circa 200 mila volte ciò che non possiamo fare, ciò che non possiamo dire, ciò che non possiamo neanche pensare.
Così abbiamo imparato a controllare le nostre emozioni, le nostre sensazioni, per adeguarci, per essere accettati. La prima cosa che ti succede quando fai questo è di contrarre il respiro.
Abbiamo così imparato molto presto a nascondere la nostra natura, la nostra semplicità e la nostra spontaneità per diventare “normali”.
Questo è il motivo per cui credi di non essere creativo, questo è il motivo per cui pensarti come meritevole di successo è difficile e lontano.
Per comprendere questo immagina e confronta invece il comportamento di chi è riuscito ad essere autentico: Einstein, Salvator Dalì, Federico Fellini, Benigni, i grandi musicisti. Tutti sono rimasti bambini, curiosi, fiduciosi, senza la minima preoccupazione del giudizio e dell’essere esclusi.
Questa libertà consente di essere creativi