Per un talento che emerge, in Italia altri mille restano al di sotto della visibilità. Esclusi dalla scuola, dalle ricompense sociali e considerati di una classe inferiore, sono coloro che poi nei momenti di necessità forniscono al paese la forza per farcela.
È tutto quell’esercito di italiani nascosti che hanno soffocato ed avvilito il loro talento perché la scuola e le istituzioni non sono preparate ad individuare, né desiderose di seguire.
Sono i ragazzi che vanno male a scuola perché la scuola pretende linguaggio, calcolo, formalismo, pensiero verticale, logica matematica e memoria nozionistica.


