Chi sono

Marco Orlandi,  raffinato disegnatore, creativo e poeta, si forma sulle opere dei surrealisti e sulla poetica ermetica. Ha pubblicato per Aracne Editrice due testi di poesia ed illustrazione, Il Mare Dentro, 1995 e Res Contra Spem 1999:

I suoi lavori pittorici completano il canto dei suoi testi che ci propone “in una formula onirico-visionaria innovativa”  V. Apuleio.

Insegna tecniche creative ed ha pubblicato un E-book sulla Creatività: Essere Creativi, un manuale per consentire a chiunque di trovare il proprio talento.

“L’attitudine prevalente di questa poesia è la contemplazione, l’intimo  dialogo con l’anima, il distacco ed il congedo che restituiscono la parola alla sua facoltà aurorale, salvata dal disincanto e di nuovo prossima al Sacro” ha commentato Roberto Carifi.

Una sua importante mostra, Res contra Spem, è stata presentata  nei locali Scuderie di Palazzo Ruspoli in Roma nel gennaio 1999, presentata dal regista Carlo Lizzani e dal presidente della mostra del cinema di Venezia, Emilio Lonero.


Ha esposto in varie città italiane ed estere tra le quali Napoli, Roma, Urbino, Ferrara, Venezia,  New York, Londra, Ochsenhausen.

Hanno scritto di lui:

“…Marco Orlandi, pittore e poeta insieme, impegnato in entrambi i fronti della ricerca espressiva, ha il merito di saper proporre, con l’aurea parzialità del vero artista, gli interrogativi e i dubbi cruciali della nostra tormentata modernità.” Vittorio Maria de Bonis

Chiarezza, spontaneità, luminosità, in un linguaggio plastico ricco di istanze poetiche che ci riportano alla mente figure mitologiche e storiche della antica Grecia e di Roma, Marco Orlandi reca nelle sue opere l’impronta delicata di una aristocratica bellezza” . Francesca Mariotti

“.. lui è un artista, e la sua anima e la sua mente affamate di sapienza e di infinito non soccombono, imprecando e fuggendo, alla schizofrenia del presente. No, lui la spurga della putredine che fa correre gli uomini, la riconverte ad una condizione di ragionevolezza e di anelito ad una vita nuova, diversa, raccogliendola nel calice del suo misticismo laico.”   S. Terribili